gestire un team globale

Consigli per la gestione da remoto di un team di lavoro internazionale

Uffici dislocati in tutto il mondo, comunicazioni multilingue, riunioni virtuali e team di lavoro internazionali. È la nuova azienda 4.0. Che Internet e la globalizzazione prima, e i recenti stravolgimenti legati all’emergenza Covid poi, hanno contributo a modellare – stravolgendo il mondo del lavoro come l’abbiamo conosciuto fino a pochi anni fa.

In un momento storico in cui occorre privilegiare le conference call ai viaggi di lavoro, saper gestire team internazionali da remoto diventa ancora più fondamentale, adottando pratiche e strategie efficaci, a ogni livello organizzativo, per far fronte a questa rapida evoluzione.

Gli addetti alle risorse umane, quindi, devono oggi saper gestire i talenti a distanza, incastrare colloqui e riunioni giostrandosi tra i diversi fusi-orari, scegliere una comunicazione che sia efficace e rispettosa delle sensibilità culturali. Come farlo? Partendo da questi consigli:

  • Etiquette per una comunicazione inclusiva

Per rispondere ai bisogni di un luogo di lavoro multiculturale, è fondamentale che la comunicazione interna sia rispettosa e inclusiva verso tutte le culture presenti in azienda. In ogni contesto o canale, dalle mail alle comunicazioni più formali. Per questo oggi, all’interno dell’organico di molte aziende, viene inserita la figura del “diversity manager”. Un professionista che si occupa, appunto, di tutelare le diversità (di etnia, di genere etc) e di valorizzarle attraverso progetti pratici e campagne di sensibilizzazione.

  • Promuovete l’utilizzo di tool e di buone pratiche organizzative

Quando fissate un meeting che coinvolge risorse impiegate in paesi con differenti fusi orari, assicuratevi che sia programmato nella “golden hour overlap”, ovvero il momento in cui tutti i partecipanti sono disponibili a un orario comodo, ricordandovi di tenere conto delle festività locali o di particolari ricorrenze nazionali. 

La tecnologia può fornire un aiuto prezioso da questo punto di vista, in termini organizzativi: Timenow, ad esempio, è un pratico tool per stabilire velocemente l’ora in qualsiasi parte del mondo, in base ai diversi fusi orari.

Quando possibile, comunque, cercate di essere reperibili in più fusi e su più canali (IM, Slack, Skype, e-mail, telefono e messaggi).

  • Conoscete i modelli manageriali della Culture Map?

Nel suo libro “The Culture Map”, la professoressa dell’INSEAD Erin Meyer offre una vera e propria mappatura delle caratteristiche professionali dei manager provenienti da culture diverse. In particolar modo, analizza i loro comportamenti da otto punti di vista diversi: Communicating; Evaluating; Persuading; Leading; Deciding; Trusting; Disagreeing; Scheduling. 

I risultati sono interessanti e sfatano molti luoghi comuni. Per esempio, quello che considera gli statunitensi i più duri nel criticare e punire (al contrario, i più duri sembrano essere gli scandinavi). Oppure, ci rivelano che i giapponesi sono più simili ai tedeschi nella gestione del lavoro, mentre i cinesi hanno un metodo più simile ai brasiliani. E i manager italiani? Pare abbiano un’attitudine simile agli europei del Mediterraneo per quanto riguarda la leadership, l’emotività sul lavoro e l’arte della persuasione.

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