Come sviluppare una cultura del feedback in azienda

Come costruire una cultura feedback-friendly in azienda

Nel suo libro Grazie del feedback: L’arte di dare e ricevere feedback per migliorare la performance individuale e di gruppo, Francesco Nicodemo, docente ed esperto di comunicazione politica, sostiene che: “essere padroni del feedback oggi vuol dire diventare padroni del mondo di domani”.

Una dichiarazione perentoria che avvalora l’importanza del feedback sia all’interno dei rapporti interpersonali e delle relazioni con l’ambiente circostante, sia come strumento di comunicazione indispensabile ed efficace per gestire ogni aspetto della socialità: dal conflitto sul lavoro a una situazione sentimentale di coppia; dalla comunicazione sui social e i media in generale, fino a una normale conversazione tra le mura domestiche.

Una definizione di feedback nel mondo del lavoro

Andrea Biasci, mental coach specializzato in intelligenza emotiva, dà la seguente definizione: “Il feedback è un ritorno di informazioni in un processo di comunicazione tra due persone teso all’individuazione oggettiva di un comportamento, al fine di modificare o rinforzare il comportamento stesso”.

Nel mondo del lavoro, quindi, il feedback diventa uno strumento fondamentale, strategico, per creare un rapporto intelligente e cooperativo nel tempo tra colleghi, promuovere un ambiente sicuro e proattivo, migliorare i risultati a livello aziendale e, di conseguenza, portare benefici a lungo termine alle persone all’interno dell’azienda.

Feedback positivo e feedback di miglioramento

Esistono comunemente due tipologie di feedback. Uno positivo e uno negativo, o come viene definito in psicologia: “di miglioramento”. Quest’ultimo è un feedback che non si sofferma sulla parte più emotiva, negativa, del messaggio, ma che è utile a chi lo riceve per individuare le criticità, lavorare sulle proprie debolezze e attuare una strategia di miglioramento su se stessi, sul team, sul progetto o su un flusso di lavoro.

Ecco alcune regole che possono aiutarvi a dare un feedback in modo efficace.

Come costruire una cultura feedback-friendly in azienda

London e Smither sostengono che sono tre gli elementi fondamentali per sviluppare una feedback-oriented culture:

  • Apprendimento continuo
  • Fiducia e sicurezza psicologica
  • Dialogo

I primi due elementi sono prioritari per sviluppare il terzo, poiché sono requisiti indispensabili per una comunicazione fluida e un dialogo autentico in azienda. Sempre secondo i due studiosi, infatti, è attraverso il dialogo che si afferma una cultura che privilegia le persone e, con loro, il feedback e la comunicazione.

È quindi importante che questo “dialogo” diventi una routine di feedback coerente e continuativa. In che modo? Per esempio, chiedendo regolarmente ai dipendenti o ai componenti del team un parere su eventi, decisioni e comunicazioni aziendali. Magari con Google Forms o attraverso dei tool di indagine. Il feedback sporadico, infatti, non stabilisce una cultura del feedback affidabile. Al contrario, accentua il malcontento e la scarsa fiducia dei dipendenti verso l’efficacia dello stesso strumento.

A questa fase, segue poi l’ascolto. Dopo aver raccolto le informazioni, infatti, occorre dimostrare che le risorse umane o le figure manageriali abbiano a cuore e prendano sul serio il pensiero dei propri dipendenti.

Perché una cultura del feedback si sostiene creando un “movimento” reale e concreto all’interno dell’azienda. Che non significa essere d’accordo e mettere in atto tutto ciò che viene proposto dai dipendenti, ma riconoscere il valore del feedback indistintamente e indipendentemente dalla provenienza.

Solo in questo modo, si alimenta un circolo virtuoso di fiducia reciproca tra azienda, top management e dipendenti.

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