Site icon IT – Jobrapido Corporate Blog

Il futuro delle Risorse Umane nel post-pandemia

Strumenti di recruiting post Covid

Tecnologia, flessibilità e umanità: nuovi trend per l’attrazione e la retention dei talenti

La pandemia ha direttamente e indirettamente rivoluzionato gli equilibri di molti settori economici e lavorativi. Nel mondo del recruiting, la crisi non ha innescato nuovi cambiamenti quanto – piuttosto – ha accelerato il corso e l’evoluzione di trend già in atto relativamente alle pratiche di attrazione e retention dei talenti.

Questo ha significato, per il comparto delle risorse umane, la ricerca e il ricorso a strumenti di recruiting altamente performanti in termini di risultati e di riduzione dei costi, con particolare interesse per le soluzioni di Programmatic Recruitment, in grado di massimizzare l’efficacia del match fra domanda e offerta di lavoro grazie a tecnologie come la Smart Intuition Technology™ di Jobrapido.

A modificarsi, tuttavia, è stato anche lo scenario all’interno del quale i processi di hiring si svolgono e i presupposti che stanno alla base del comportamento dei candidati e, di conseguenza, di quello dei recruiter.

Lo scenario del recruiting post-pandemia

Secondo un recente articolo dell’Harvard Business Review, sono sostanzialmente tre le tendenze che si sono affermate nel corso e in seguito alla pandemia, rendendo obsolete le più tradizionali strategie di recruiting e gestione dei talenti:

In funzioni chiave come finanza, IT e vendite si prevede che le posizioni ricoperte oggi richiederanno nel giro di un anno e mezzo almeno 10 nuove competenze. Ciò non è dovuto solo all’evoluzione sempre più rapida della tecnologia ma anche al fatto che la diffusione generale e forzata del remote working ha stimolato, e sta ancora stimolando, la riprogettazione e l’automazione di molte attività.

La crisi ha accelerato una tendenza già in atto che vedeva i migliori talenti formarsi non più solo all’interno dei tradizionali ambienti universitari o specialistici, ma anche nell’alveo di contesti informali – sul lavoro o perfino da autodidatti, in totale autonomia. Le pause lavorative forzose, i giorni di cassa integrazione, la chiusura di alcune attività a causa della pandemia hanno determinato un aumento del tempo libero da dedicare a questo tipo di formazione, soprattutto virtuale, concedendo ai lavoratori una nuova autonomia nello sviluppo di competenze alternative al lavoro quotidiano.

I candidati sono sempre più selettivi ed è per questo fondamentale, per le aziende, costruire e proporre una forte value proposition che le renda attrattive in termini di competitività degli stipendi, benefits, opportunità di carriera e reputazione dei manager. Sono infatti profondamente cambiati i criteri attraverso i quali i talenti, soprattutto ad alti livelli, valutano le opportunità di lavoro: fattori come la vicinanza alla famiglia, o la libertà di lavorare a distanza e di gestire con maggiore flessibilità i propri orari, hanno assunto maggiore rilevanza durante la pandemia.

Attrazione e gestione dei talenti: istruzioni per l’uso secondo Gartner

Come modellare e adattare le modalità di ricerca e attrazione dei talenti, alla luce di queste nuove tendenze? Uno studio condotto dalla società di consulenza Gartner su un campione di 3.000 candidati e 3.500 responsabili delle risorse umane evidenzia alcune fondamentali strategie da adottare.

Il diffondersi del remote working consentirà alle aziende di non reclutare più i candidati in base alla vicinanza all’headquarter ma, al contrario, di aprirsi a un pool di talenti potenzialmente infinito, sulla base di determinate competenze. Secondo Lauren Smith, VP HR di Gartner, ciò permetterà ai responsabili delle risorse umane di ampliare la propria visione e di non limitarsi più ai talenti “disponibili”, ma di puntare ai talenti di cui hanno realmente bisogno.

La (paradossale) ritrovata libertà che la pandemia ha consegnato nelle mani dei lavoratori in termini di work-life balance, di gestione degli spazi di lavoro e di semplificazione di alcuni processi significa oggi avere a che fare con candidati le cui priorità sono cambiate e a cui le risorse umane devono saper rispondere coerentemente, a partire dalla fase di selezione. Secondo Smith, l’approccio vincente è quello che mette al centro dell’offerta la persona, e non l’impiegato: in che modo la vita del candidato migliorerà, scegliendo di lavorare per quella determinata azienda?

Cercare ed assumere talenti attingendo al di fuori dei tradizionali pool universitari e specialistici significa puntare al reale potenziale delle risorse ed è il prerequisito per garantire ai team di lavoro una diversità e una versatilità preziose in termini di raggiungimento e costante miglioramento delle performance. Questo va di pari passo con la necessità di assumere sempre un nuovo candidato non in base allo skill-set della risorsa che questi va a sostituire, ma alla luce di un aggiornamento e una riflessione circa le nuove, presenti e future, necessità del team e dell’azienda.

Smith sottolinea l’importanza di un ultimo fondamentale aspetto: la capacità, da parte dei responsabili HR, di condividere con i potenziali candidati in maniera chiara ed esaustiva tutte le azioni e le decisioni prese dall’azienda per la gestione dell’epidemia e la messa in sicurezza dei propri dipendenti e quali siano i piani futuri a riguardo.

Un futuro sfidante, dunque, e un mercato del lavoro vario e tutt’ora variabile il cui assetto pare tuttavia essersi modificato in maniera irreversibile, verso quella che si presenta come una nuova e rinnovata epoca del recruiting, a vantaggio sia dei candidati sia delle aziende – se sapranno assecondarne e valorizzarne i trend.

Sei un recruiter o un responsabile delle risorse umane? Visita il sito di Jobrapido e scopri come assumere candidati qualificati on demand sfruttando il potere della Smart Intuition Tecnology™ e del Programmatic Recruitment.

Da oggi potrai usufruire anche di un’innovativa formula in abbonamento a tariffa fissa mensile con annunci illimitati e candidature garantite.

Cover: Freepik

Please follow and like us:
Exit mobile version